182015mar
Tumori professionali

Tumori professionali

In Europa le neoplasie rappresentano la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari. Si definiscono tumori professionali quelle neoplasie che riconoscono la loro causa o concausa nell’esposizione professionale ad agenti cancerogeni. Molti di questi tumori restano misconosciuti per diverse ragioni: la lunga latenza tra esposizione e comparsa del tumore, la difficoltà ad identificare tutti gli agenti a cui il lavoratore è stato esposto (e relativa intensità di esposizione) e infine la mancanze di evidenze scientifiche sufficienti a dimostrare il nesso causale. Ad oggi  i principali tumori professionali noti comprendono i tumori cutanei, i tumori delle vie urinarie, i tumori del sangue ed i tumori del polmone. Proprio l’apparato respiratorio (alte e basse vie aeree) rappresenta il bersaglio più frequente delle neoplasie professionali. Il caso più noto alle cronache è certamente quello dell’amianto correlato al mesotelioma ed al carcinoma polmonare. Recenti evidenze suggeriscono anche l’associazione tra amianto e tumori della laringe e dell’apparato digerente (es. esofago). Ai fini preventivi è fondamentale che tutti i lavoratori siano a conoscenza della natura degli agenti cui sono professionalmente esposti, facendo riferimento al proprio medico competente o consultando fonti qualificate (es. IARC). La normativa italiana, inoltre, tutela anche economicamente (da parte dell’INAIL)i soggetti colpiti da neoplasia professionale una volta accertata la sussistenza del nesso causale tra malattia ed esposizione professionale. Il medico specialista in Medicina del Lavoro sarà in grado di fornire un parere qualificato.

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